Pubblicato il: 17 Giu 2021

Complicanza rara in un caso di sindrome di Takotzubo

Redazione ClinicalPractice


Sommario
Una paziente di 78 anni si presenta in pronto soccorso per un episodio di vertigini, cardiopalmo e dispnea senza angor, ripetutosi in due giorni consecutivi. Gli accertamenti fanno porre diagnosi di sindrome di Takotzubo, che tuttavia avrà una evoluzione imprevista e drammatica.

Introduzione
La sindrome di Takotsubo (TTS) è caratterizzata da disfunzione ventricolare sinistra acuta e reversibile associata spesso a dolore toracico e alterazioni elettrocardiografiche compatibili con infarto miocardico in assenza di lesioni coronariche critiche e solo modesta dismissione degli enzimi di miocardiocitolisi. Tale sindrome consegue frequentemente ad uno stress emozionale o fisico e colpisce prevalentemente le donne. Nella maggioranza dei casi l’andamento clinico è “benigno” con recupero completo della funzione ventricolare sinistra. Raramente si possono manifestare delle complicanze anche gravi come aritmie maligne o la rottura della parete libera del ventricolo sinistro (rarissimi casi descritti in letteratura). Il caso clinico riportato rappresenta una TTS complicata da rottura di un muscolo papillare risultata fatale per la paziente. 

Presentazione
Una donna di 78 anni, senza precedenti cardiologici noti, accusava, mentre era in coda ad uno sportello pubblico, vertigini, cardiopalmo e dispnea senza angor. Tale sintomatologia si attenuava per cui la paziente non si recava in ospedale. 
La mattina successiva, al risveglio, nuovo episodio simile al precedente per cui la paziente  per cui veniva accompagnata in Pronto Soccorso.

Accertamenti diagnostici
L’ ECG mostrava minimo sopraslivellamento del tratto ST in sede antero-settale con ischemia subepicardica in tutte le derivazioni precordiali e gli enzimi di miocardiocitolisi risultavano aumentati. 
La pressione arteriosa era 96/68 mmHg e la frequenza cardiaca 100 bpm. 

L’ecocardiogramma FAST mostrava evidenza di acinesia estesa a tutti i segmenti medio- apicali con disfunzione di pompa del ventricolo sinistro moderato-rilevante (FE 35%) ed insufficienza mitralica lieve (IM). La radiografia del torace metteva in luce lievi segni di congestione del piccolo circolo. Agli esami ematochimici si assisteva a progressivo incremento della TnT fino ad un picco di 1,23 ng/mL. 

Trattamento
La paziente veniva ricoverata in UTIC con il sospetto di TTS. Tale sospetto risultava particolarmente fondato per cui si decideva di non sottoporre la paziente ad esame coronarografico immediato. 
La paziente veniva inizialmente trattata con terapia beta-bloccante e diuretica. Nella notte seguente si assisteva ad ulteriore peggioramento del quadro emodinamico e respiratorio con pressione arteriosa sistolica fino a 70 mmHg. 
All’ecocardiogramma riscontro di IM severa da rottura del muscolo papillare antero-laterale. Veniva pertanto posta indicazione a coronarografia emergente con posizionamento di IABP. Alla coronarografia assenza di lesioni aterosclerotiche significative (figura 1)
La ventricolografia confermava la presenza di IM severa e alterazioni della cinetica tipiche per la TTS. Veniva posizionato IABP e proposto l’intervento cardiochirurgico che la paziente, in piena lucidità, rifiutava categoricamente. Dopo alcune ore di progressiva ipotensione la paziente è deceduta. 

Discussione
Il caso esposto mette in luce come, tra le complicanze meccaniche della TTS è presente anche la rottura del muscolo papillare con conseguente IM acuta massiva. Tale complicanza è rapidamente progressiva e ha una severa prognosi “quoad vitam” se non trattata tempestivamente per via chirurgica. 


Lascia un commento