Pubblicato il: 9 Apr 2020

COVID-19 e psoriasi: è ora di bloccare i trattamenti immunosoppressivi?

I dati sulla recente epidemia da COVID-19 suggeriscono un rischio maggiore di contrarre l’infezione per soggetti anziani o con malattie pre-esistenti, mentre non esistono dati relativi ai pazienti immunodepressi. 

Secondo un gruppo di medici italiani è essenziale in questo momento rivalutare il trattamento dei pazienti psoriasici trattati cronicamente con farmaci immunosoppressivi. Da un lato questi farmaci indeboliscono il sistema immunitario rendendo i soggetti più sensibili alle infezioni opportunistiche, dall’altro però è importante ricordare che per alcuni pazienti, ad esempio quelli con psoriasi eritrodermica o con grave artrite psoriasica, il trattamento immunosoppressivo è essenziale.

Nell’attesa di raccogliere dati specifici riguardo al rischio di COVID-19 in pazienti in trattamento immunosoppressivo, si consiglia di valutare attentamente se opportuno iniziare in questo momento un trattamento con Ciclosporina A/metotrexato o anti-TNF-α nelle aree focolaio dell’infezione o con un alto tasso di persone infette. È importante inoltre limitare e/o ridurre il tempo di somministrazione, preferendo ove possibile alternative topiche o farmaci con un impatto minore sul sistema immunitario. Si consiglia infine di interrompere la terapia immunosoppressiva o biologica nei pazienti con esposizione confermata a COVID-19.


Fonte: Conforti C1, Giuffrida R2, Dianzani C3, Di Meo N1, Zalaudek I1. COVID-19 and psoriasis: is it time to limit treatment with immunosuppressants? A call for action. Dermatol Ther. 2020 Mar 11:e13298. doi: 10.1111/dth.13298. [Epub ahead of print] 


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