Pubblicato il: 2 Lug 2020

COVID-19 e terapia biologica nella psoriasi: cosa suggerisce la letteratura e consigli pratici

I dati di letteratura sull’utilizzo dei farmaci biologici nei pazienti psoriasici durante l’emergenza da COVID-19 sono ancora molto limitati, generando incertezza su un possibile aumento del rischio di infezione o peggioramento del decorso clinico in questi pazienti. 

Analizzando i risultati di tre studi clinici randomizzati di fase III su pazienti psoriasici in trattamento biologico, un gruppo di medici di San Francisco non ha osservato un aumentato rischio di infezione delle vie aeree superiori, influenza o infezioni gravi tra i pazienti in trattamento rispetto al placebo.

Tuttavia, data la novità e le poche conoscenze sul virus in questione, è essenziale mantenere un approccio cautelativo. Prima di iniziare o continuare la terapia biologica è importante considerare una serie di fattori, tra cui gravità della psoriasi ed eventuale presenza di artrite psoriasica; presenza di fattori di rischio per l’infezione da COVID-19 quali età, malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie polmonari, diabete o cancro; presenza di malattie concomitanti che richiedono l’uso di farmaci immunosoppressivi; rischio di esposizione a COVID-19 su base geografica, lavorativa e in base alle condizioni di vita del paziente.

In ultima analisi la decisione deve essere comunque presa in accordo con il paziente, prestando tuttavia particolare attenzione alla continua e rapida evoluzione delle informazioni sulla pandemia in corso.

Fonte: Novel Coronavirus Disease (COVID-19) and Biologic Therapy in Psoriasis: Infection Risk and Patient Counseling in Uncertain Times.Dermatol Ther (Heidelb). 2020 Apr 16;1-11. doi: 10.1007/s13555-020-00377-9. Online ahead of print


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