Pubblicato il: 29 Giu 2020

Farmaci biologici e psoriasi: come variano efficacia di trattamento e qualità della vita?

Uno studio danese ha indagato la correlazione tra efficacia del trattamento e miglioramento della qualità della vita in pazienti con psoriasi moderata-grave trattati con farmaci biologici o apremilast.

I dati di 1677 soggetti provenienti dal registro nazionale DERMBIO hanno mostrato che la riduzione dell’area delle lesioni (misurata su scala PASI) è solo scarsamente-moderatamente correlata al miglioramento della qualità della vita(misurata su scala DLQI). L’associazione tra queste due variabili, valutata tramite il coefficiente Spearman, varia nel tempo durante i primi 12 mesi di trattamento (coefficiente 0,58), e sembra raggiungere un picco di correlazione attorno ai 3 mesi (0,42).

Da notare che le risposte alla prima domanda della scala DLQI, relativa a sintomi ed emozioni, sembrano avere un peso notevole nella determinazione del punteggio totale e sono risultate fortemente correlata alle variazioni nell’indice PASI. Secondo gli autori benché la scala DLQI fornisca delle informazioni importanti non registrabili con l’indice PASI, sarebbe utile disporre di nuove scale focalizzate sulla sintomatologia dei pazienti, da utilizzare sia nelle sperimentazioni che nella pratica clinica quotidiana.


Fonte: Loft ND1, Egeberg A, Rasmussen MK, et al. Patient-reported Outcomes During Treatment in Patients with Moderate-to-severe Psoriasis: A Danish Nationwide Study. Acta Derm Venereol. 2019 Oct 3. doi: 10.2340/00015555-3331. [Epub ahead of print] 


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