Pubblicato il: 29 Set 2020

Farmaci biologici nel trattamento della psoriasi pustolosa

Una recente revisione della letteratura ha analizzato l’efficacia e la sicurezza delle terapie biologiche nel trattamento della psoriasi pustolosa, una malattia caratterizzata dall’infiltrazione dei neutrofili nell’epidermide e dalla formazione di pustole sterili. 

I farmaci anti-TNF-α sono l’opzione di prima linea per la psoriasi pustolosa; il loro effetto è tuttavia dose-dipendente e le lesioni possono riapparire in seguito a una riduzione del dosaggio. Anche gli agenti anti-IL-12/23 e anti-IL-17A rappresentano un’alternativa di prima o seconda linea per la psoriasi pustolosa refrattaria da moderata a severa. Gli agenti anti-IL-17A sono consigliati anche nei pazienti che non rispondono ad anti-TNF-α o anti-IL-23. Inoltre il passaggio da un farmaco biologico a un altro, nel momento in cui il primo non è più efficace, è una strategia consigliata che può dare risposte soddisfacenti. Da notare infine che la mutazione del gene IL-36RN, associata a psoriasi pustolosa generalizzata con o senza precedente psoriasi volgare, non sembra influenzare l’efficacia dei farmaci biologici nella psoriasi pustolosa.

È importante comunque sottolineare che questi dati derivano principalmente da studi retrospettivi, case reports, o case series con un breve periodo di follow-up; sono necessari ulteriori studi prospettici, randomizzati e di confronto head-to-head nel lungo periodo per comprendere quale sia il trattamento migliore per questi pazienti.


Wang WM, Jin HZ. Biologics in the treatment of pustular psoriasis [published online ahead of print, 2020 Jul 2]. Expert Opin Drug Saf. 2020;1-11. doi:10.1080/14740338.2020.1785427


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