Pubblicato il: 22 Dic 2020

Farmaci biologici per la psoriasi: come scegliere il ‘migliore’?

Un gruppo di medici inglesi ha condotto una meta-analisi per valutare l’efficacia e la sicurezza dei molteplici farmaci biologici attualmente in commercio per il trattamento della psoriasi.

Analizzando i risultati di 62 studi clinici randomizzati, per un totale di quasi 32.000 pazienti coinvolti, gli autori hanno osservato che tutti i farmaci biologici analizzati erano più efficaci di placebo e metotrexato nel trattare la psoriasi nell’arco di 10-16 settimane. L’analisi per cluster ha inoltre rivelato che la maggior parte dei farmaci, ovvero adalimumab e certolizumab (TNF-α); brodalumab (IL-17RA); guselkumab, risankizumab e tildrakizumab (IL-23p19); secukinumab (IL-17A) e ustekinumab (IL-12/IL-23p40), erano raggruppabili in termini di alti livelli di efficacia e sicurezza nel breve periodo. Infliximab (TNF-α) e ixekizumab (IL-17A) rientravano invece in un gruppo a parte, dal momento che presentavano un’alta efficacia a breve termine ma una tollerabilità inferiore rispetto agli altri agenti, senza tuttavia che questa impattasse la frequenza di sospensione del trattamento.

Considerando che nel breve termine non ci sono quindi indicazioni di efficacia superiore per un singolo agente biologo, la scelta terapeutica individuale deve basarsi su altri parametri, quali efficacia a lungo termine, sicurezza, dosaggio e costo del farmaco.

Fonte: Mahil SK, Ezejimofor MC, Exton LS, Manounah L, Burden AD, Coates LC, de Brito M, McGuire A, Murphy R, Owen CM, Parslew R, Woolf RT, Yiu ZZN, Uthman OA, Mohd Mustapa MF, Smith CH. Comparing the efficacy and tolerability of biologic therapies in psoriasis: an updated network meta-analysis. Br J Dermatol. 2020 Oct;183(4):638-649. doi: 10.1111/bjd.19325. Epub 2020 Aug 9. PMID: 32562551. 


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