Pubblicato il: 13 Nov 2020

Implicazioni cliniche dell’interazione tra S. aureus e AD

I batteri S. aureus colonizzano comunemente la pelle dei soggetti con AD, contribuendo allo sviluppo e all’esacerbazione della malattia. Questo processo è influenzato da molteplici fattori, tra cui alcune caratteristiche del soggetto, quali la forza di adesione tra batteri e corneociti cutanei, la scarsità di peptidi antimicrobici, il ridotto livello di filaggrina e relativi prodotti di degradazione, l’overespressione delle citochine Th2/Th17, la disbiosi microbical’alterazione del profilo lipidico. Da parte sua il batterio è in grado di alterare la barriera cutanea tramite espressione di fattori di virulenza quali superantigeni, enzimi e altre proteine, stimolando la disbiosi microbica e favorendo la sensibilizzazione agli allergeni, la polarizzazione della risposta Th2/Th17, la marcia atopica e la comparsa di allergie alimentari.Le indicazioni cliniche per combattere l’infezione batterica consistono nei bagni a base di candeggina o nei trattamenti antibiotici topici e sistemici, che devono però essere usati con cautela per evitare lo sviluppo di MRSA. Più di recente sono state sviluppate nuove strategie contro le infezioni da S. aurues, quali trapianto del microbioma, uso di anticorpi monoclonali contro le tossine del virusvaccini, e terapia con endolisine ricombinanti.


Fonte: Kim J, Kim BE, Ahn K. Interactions Between Atopic Dermatitis and Staphylococcus aureus Infection: Clinical Implications. Allergy Asthma Immunol Res. 2019 Sep;11(5):593-603. doi: 10.4168/aair.2019.11.5.593.


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