Pubblicato il: 16 Ott 2020

Infezioni necrotizzanti dei tessuti molli: studiarle per saperle riconoscere

Un gruppo di medici brasiliani ha riassunto le principali informazioni relative a epidemiologia, manifestazioni clinico-dermatologiche, metodi diagnostici ed opzioni di trattamento di alcune malattie batteriche gravi, per le quali molto spesso il dermatologo è il primo a visitare il paziente per la presenza di manifestazioni cutanee iniziali o suggestive di un coinvolgimento sistemico.

La revisione prende in considerazione malattie che nel loro sviluppo naturale tendono a provocare necrosi cutanea, ovvero fascite necrotizzantegangrena di Fournier ed ectima gangrenoso. Infine vengono discusse le infezioni cutanee da MRSA, quali ascessi, foruncolosi e carbonchio, data la loro rilevanza clinica e l’aumentata frequenza negli ultimi anni.

Gli autori sottolineano che la formazione semiotica e la conoscenza pratica e teorica di queste malattie è unrequisito essenziale per tutti i dermatologi, indipendentemente dalla loro area di specialità. È essenziale infatti raggiungere precocemente una corretta diagnosi differenziale, stabilendo l’eventuale trattamento/riferimento allo specialista di pazienti con SSTI potenzialmente gravi o fatali. In questo senso l’articolo si conclude con una serie di domande a risposta multipla (con relative risposte) che possono essere molto utili per la formazione dei dermatologi sulle malattie discusse.


Fonte: Marques SA, Abbade LPF. Severe bacterial skin infections. An Bras Dermatol. 2020;95(4):407-417.doi:10.1016/j.abd.2020.04.003 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32507327/


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