Article 2 dicembre 2021

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO): una malattia che ha bisogno di essere conosciuta

È emerso da un’indagine condotta da Doxa: solo il 12% della popolazione conosce la BPCO contro la quasi totalità di ipertensione e diabete e oltre il 50% dell’asma. Una percentuale davvero troppo bassa, che comporta che troppo spesso il paziente non capisca di che cosa stia parlando il medico quando sospetta o addirittura fa una diagnosi di questa malattia. In base ai dati ISTAT, in Italia la BPCO colpisce circa 3,5 milioni di adulti, di cui una quota significativa riceve una diagnosi solo nelle fasi avanzate della malattia. 

Fare disease awareness, aumentare le conoscenze della malattia, è allora fondamentale: se il paziente non “conosce” neanche l’esistenza della BPCO, quando presenta dei sintomi penserà per esempio a un problema cardiologico. 

La malattia viene di conseguenza riconosciuta e diagnosticata quando oramai è in forma avanzata, con tutte le conseguenze del caso. Ma cosa si può fare per incrementare gli screening e la diagnosi precoce? Dobbiamo ricordarci che è una malattia che colpisce soprattutto i fumatori e le persone non più giovani. Ecco allora che il medico dovrebbe saper identificare i fumatori tra i suoi pazienti e, oltre a sollecitare a tutti l’abbandono del fumo, rivolgere a quelli non più giovani un paio di semplici domande, quali “Quando si sveglia la mattina, ha catarro? Se fa un piano di scale, le manca il fiato?”. In questo modo è possibile identificare i pazienti a rischio, che presentano fattori di rischio e sintomatologia e sui quali è poi possibile effettuare i necessari approfondimenti diagnostici, soprattutto una spirometria, effettuata da personale qualificato. 

Infine la terapia: dati del Rapporto OSMED 2020 di recente pubblicazione indicano che, una volta iniziata la terapia di mantenimento con farmaci inalatori, una parte dei pazienti va incontro a una interruzione precoce del trattamento. Aifa, a partire dall’1 settembre 2021, ha istituito la Nota 99, che regolamenta la prescrizione dei medicinali per uso inalatorio che presentano una indicazione nella terapia di mantenimento della BPCO, ovvero beta2-agonisti a lunga durata d’azione (LABA), anticolinergici a lunga durata d’azione (LAMA) e combinazioni precostituite di LABA + ICS (steroide inalatorio), LABA + LAMA e LAMA + LABA + ICS. 

La pubblicazione della Nota 99 è stata associata all’eliminazione del piano terapeutico per le associazioni precostituite di LABA/LAMA, che potranno quindi essere prescritte anche dal Medico di Medicina Generale. Le triplici associazioni di LABA/LAMA/ICS, invece, continueranno a essere prescritte solo dallo specialista pneumologo e internista, con il piano terapeutico. Proprio per aumentare le conoscenze sulla malattia e sulle opzioni terapeutiche, ECMCLUB ha organizzato il 30 novembre 2021 un live webinar in streaming con 4,5 crediti ECM dedicato a questo tema, disponibile sulla piattaforma ecmclub.org in versione FAD asincrona fino al 29 novembre 2022. 

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