Pubblicato il: 21 Apr 2020

La rivincita della scienza sulla classe politica

Danilo Ruggeri

In Italia sale ai più alti livelli la fiducia nei medici, nei ricercatori e in generale nei professionisti della salute, mentre è in caduta libera quella nei politici. E’ uno degli effetti della COVID-19. Lo rileva un’indagine Omnibus su oltre 63.000 cittadini di Germania, Spagna, Regno Unito e Italia condotta dall’istituto di ricerche tedesco YouGov Deutschland GmbH, per conto del Gruppo STADA.

Solo 1 italiano su 7 (meno del 15%) dei 1.018 intervistati ritiene che i propri politici siano veramente in grado di condurli fuori dall’attuale emergenza sanitaria. È la percentuale più bassa tra i 4 Paesi europei coinvolti nell’indagine.

La fiducia degli italiani nei confronti della politica è inferiore a quella rilevata in Spagna e meno della metà della fiducia riposta nei politici dai tedeschi (34%) e dai britannici (35%). 

Al contrario, due terzi degli italiani ripongono le proprie speranze nei medici e nelle altre professioni sanitarie. Soprattutto le donne: che nel 70% dei casi – contro un 63% degli uomini – manifestano piena fiducia per i professionisti della salute. 

Quasi due terzi degli italiani (62%) ritengono poi che la risposta all’emergenza sanitaria possa venire dagli istituti di ricerca e dalle case farmaceutiche, che stanno concentrando gli sforzi per arrivare alla individuazione di un vaccino. Inoltre, più di tre quarti (78%) degli abitanti del Bel Paese ritengono che il Servizio Sanitario Nazionale stia reggendo bene all’attuale crisi.

Meno della metà degli italiani (45%) ritiene tuttavia che i propri concittadini seguano rigorosamente le regole e le nuove normative, come quelle sul distanziamento sociale. 

Gli italiani sono risultati anche i più preoccupati, tra i quattro Paesi esaminati, sulla durata di questo periodo di incertezza, con particolare riguardo alle misure di contenimento (71%) e per il futuro delle loro famiglie e dei loro amici (68%). Poco meno di un terzo (32%) in media ha espresso preoccupazione per il proprio lavoro: dato più elevato della media, del 25%, rilevata nei quattro Paesi coinvolti nell’indagine. In realtà se si esamina la fascia di età tra 35 e 54 anni le preoccupazioni lavorative sono riferite dal 42% dei connazionali.

Salvatore Butti, General Manager di EG STADA Group nel commentare i dati afferma che: “Se da una parte, la preoccupazione per il futuro è il sentimento che accomuna gran parte dei nostri connazionali, dall’altra, la ricerca sottolinea la fiducia che gli italiani ripongono sui professionisti del settore sanitario, riconoscendo il loro coraggio e dedizione messi in campo nella lotta in prima linea contro il coronavirus”. 

Verissimo. Ma il popolo italiano ha una memoria corta. Oggi vengono osannati i medici per l’impegno profuso anche a costo della propria vita pur di salvare quella dei propri pazienti. Quella stessa categoria professionale aggredita nelle guardie mediche, nei prontosoccorso e nei reparti ospedalieri. Quella stessa categoria professionale verso cui ogni anno si aprono 35.600 nuove azioni legali, mentre ne giacciono 300 mila nei tribunali ancora da discutere contro medici e strutture sanitarie pubbliche. Cause che nella maggior parte dei casi si traducono in un nulla di fatto, considerando che il 95% nel penale e il 70% nel civile si concludono con il proscioglimento. 

Auguriamoci allora che passata la fase di emergenza si ritrovi il rispetto dovuto a tutti gli operatori sanitari, pur nel sacrosanto diritto di fare valere le proprie istanze nelle sedi opportune qualora si palesi un chiaro vulnus da imperizia professionale.

Lo stesso rispetto che avrebbe dovuto mostrare la classe politica governante – bocciata sonoramente dal sondaggio appena riportato – quanto meno dotando di adeguate protezioni i professionisti della salute mandati in prima linea a combattere un nemico pericoloso.

Come ricorda il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, sul portale della Federazione: “Oggi più che mai è necessario ricomporre la frattura tra chi amministra e i professionisti della salute, figlia della mancata adozione di misure di sicurezza sul posto di lavoro”.  E aggiunge: “Lo snodo principale è assicurare cure ai malati di Covid-19 sul territorio e a domicilio per ridurre per quanto possibile i ricoveri”. 

E’, in buona sostanza, arrivato il momento di ascoltare di più la voce di chi si trova sul campo. E chi ha orecchie per intendere, intenda. 


33 commenti "La rivincita della scienza sulla classe politica"

  1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork giovanni crestani ha detto:

    Bravo Massimo Garizio

  2. Avatar for Radazione ClinicalNetwork DANIELA BARTOLINI ha detto:

    Buonasera, leggo solo commenti di Dottori Professori e quant’altro ma gli INFERMIERI gli OSS dove li avete messi…….

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Ioannis Goumas ha detto:

      Penso che questa emergenza abbia messo in evidenza alcuni fatti inequivocabili di fronte ai quali la gente capisce chi è capace di fare il proprio mestiere, rischiando anche la vita, e chi invece è mediocre. La classe politica purtroppo ha evidenziato tutti i suoi limiti. Manca un leader, una leadership. E bisogna giustamente considerare oltre i medici anche gli infermieri e gli OSS, tenendo presente che la mortalità per loro è la più alta tra il personale sanitario.

  3. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Rosa Emanuela ha detto:

    La mia fiducia nella classe politica attuale e di precedente relativamente recente memoria è pari a 0 . Ambizione sfrenata e totale assenza di modestia caratterizzano i nostri attuali politici che risultano ai miei occhi incompetenti arrivisti con la palese pretesa di ingannare gli italiani .

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Angela Quattrocchi ha detto:

      Concordo.Aiutiamo i giovani medici … eliminare l’imbuto formativo…stop discriminazioni…stop camici grigi

    2. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Massimo Scaramelli ha detto:

      Buongiorno, Signora Rosa. Sono un medico specialista odontoiatra ed ho visto molto prima di altri ciò che sarebbe accaduto ma che è stato nascosto e rivelato poi
      ” a rate” per ragioni di opportunità politica.
      Purtroppo lei ha una buona parte di ragioni, e come lei anche una larga maggioranza di NORMALI cittadini ed elettori italiani, che hanno perso la fiducia nei governanti che invece di reggere il Paese ed i cittadini come primo dovere ( nascente PRIMA dal mandato di fiducia popolare e POI parlamentare) sono più preoccupati di reggere la propria posizione istituzionale e partitica. Ma questa non è una novità!
      Come non è una novità la sudditanza perpetua dei nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo ai voleri dei forti di altri Paesi , lasciando così identificare la politica, comunitaria con quella dei “Fantastici quattro” che da sempre decidono per tutti con buona pace del sogno Unitario ed egalitario di un’ unica nazione europea!
      Come si fa a continuare ad avere fiducia in chi ci snobba, ci tartassa, ci preclude e ci deride! ??
      Se avesse interesse a leggere un mio ( lungo ) pensiero su cosa ne penso di questo brutto periodo e di come sia stato gestito, legga quanto scrivo sul mio sito web http://www.studiodentisticoscaramelli.it in merito all’accaduto con il Covid19. Lo può trovare in pagina home.

  4. Avatar for Radazione ClinicalNetwork VITTORIANO SIMONINI, MEDICO DI FAMIGLIA DAL 1980. ORAMAI EX. ha detto:

    LA MIA REGIONE HA ISTITUITO UN AMBULATORIO DI OMEOPATIA ED UN MIO PAZIENTE MI HA CHIESTO DI PRESCRIVERGLI UNA “VISITA OMEOPATICA”. GLI HO, IMMEDIATAMENTE, CHIESTO DI CERCARSI UN ALTRO MEDICO DI FIDUCIA!
    PERCHE’ LA MAMMA DEI CRETINI E’ SEMPRE IN DOLCE ATTESA?
    PERCHE’ PER FARE I POLITICI, OGGI, SI DEVE ESSERE CRETINI?

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Paolo Vincentelli ha detto:

      Cosa c’entra adesso la vecchia e stucchevole diatriba ( quasi esclusivamente italiana ) tra medicina tradizionale e omeopatia in un contesto del genere !? Uno non può essere libero di farsi vedere da un omeopata adesso? Addirittura proporre ad un paziente di cambiare medico di fiducia perché ti ha chiesto di consigliargli un omeopata è ai limiti dell’etica …🧐
      Per il resto sono TOTALMENTE D’ACCORDO coi colleghi

      1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Gianfranco Ballatori ha detto:

        Bravo Simonini!Caro Vincentelli uno è libero di fare qualsiasi scelta
        ma non di chiederne il mio avallo come fosse un diritto!Non ho poi neanche voglia di commentare l’operato di coloro che destinano risorse pubbliche alla omeopatia.
        Gianfranco Ballatori Medico Orgogliosamente Allopatico e MMG
        dal 1980

  5. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Giuseppe Rinaldi ha detto:

    Sono d’accordo con il dott. Bonucci che dopo la tempesta tutto tornerà come prima e saremo sempre in mano ad incompetenti ed incapaci. Ringraziamo che la pandemia è scoppiata nel Nord, se fosse accaduto nel Centro e nel Sud l’ecatombe sarebbe stato maggiore. Invece, non sono per nulla d’accordo con il collega Catalano che si è dimesso dallo svolgimento di Medico di Medicina Generale. Il sistema Italia va combattuto all’interno, continuando in scienza e conoscenza Medica la Medicina Generale nel pieno rispetto del Codice Deontologico e delle Leggi Sanitarie e combattendo tutti coloro che hanno venduto la Professione Medica per un tozzo di pane e Politici. All’altro collega Sentina aggiungo che la sua opinione è una pura illusione, ma la realtà resterà immutata. In Italia, chi di Speranza vive, disperato muore. Scordiamoci la liberazione …..

  6. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Giuseppe Scavo ha detto:

    Solo adesso fanno finta di accorgersi che la medicina è importante ed è fondamentale sostenerla. Passata e dimenticata l’emergenza tornerà ad essere un terreno di conquista e di lottizzazione.
    Bravi e grazie di quello che state facendo colleghi

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork luisa giusti ha detto:

      Sono un medico. Non più in Italia. Ha ragione ; tuttavia se le denunce che pervengono a noi medici e alle nostre amministrazioni bypassassero noi ( chiaramente un minimo di controllo su qualche furbetto ci deve essere) e arrivassero ai vertici, forse questi si renderebbero conto che per ‘ organizzare’ la sanità cioè le corsie, i presidii in dotazione ( che non sono solo gli aghi…e le garze…ma anche altro), gli studi dei medici inesistenti xche va di moda L ‘ open Space… oltre che le fasce orarie per la visita ai pazienti da parte dei pazienti…. dicevo : bisogna conoscere almeno gli spazi e le persone che si va ad organizzare. Ho detto tutto.

    2. Avatar for Radazione ClinicalNetwork fabio ha detto:

      Hai hai hai! se la politica si serve dei soliti consulenti, non se ne uscirà mai fuori. Se i consulenti, degnissimi ricercatori, degnissimi docenti, degnissimi primari di ospedali di eccellenza, reitereranno i loro suggerimenti, persisterà eternamente un concetto di Sanità ospedalocentrica. L’ospedale è tutto e, come si ricordano gli anziani come me, un ministro, con i lingotti d’oro, sotto il divano del suo salotto, proponeva, con grande determinazione l’abolizione dei medici di famiglia. Quei toni così accessi di quel ministro medico napoletano, si sono sopiti, ma la legge 833 del 1978 è stata disattesa, anzi tradita. Fin quando il concetto di salute verrà prevaricato dal concetto di sanità, vedremo aumentare solo costi, inefficienze, impreparazioni, attese e… minore salute per la popolazione. Secondo me, medico di medicina generale, di lungo corso, la salute parte innanzi tutto dalla promozione di essa. C’è cioè l’approccio col cittadino che chiede salute, ancor prima di risolvere le sue malattie. Poi c’è la prevenzione. Questa apre uno scenario immenso; è la cosiddetta Medicina di Comunità: epidemiologia, prevenzione, medicina scolastica, consultori familiari. Poi c’è la clinica del territorio: generale, specialistica. Poi si passa alla diagnosi territoriale: di laboratorio, di immagine, genetica. Poi si passa alla terapia: anche qui, generale, specialistica, riabilitativa, RSA. Laddove il territorio non dovesse raggiungere gli obiettivi di salute attraverso il processo promozionale-clinico-diagnostico-terapeutico-riabilitativo, solo allora si dovrebbe ricorrere all’ospedale. All’ospedale, non per la diagnostica, ma solo ed esclusivamente per l’approccio ai pazienti critici: medicina d’urgenza, pazienti chirurgici, cardiopatici scompensati, dispnoici, cirrotici epatici in stato avanzato, traumatizzati, ecc ecc. I dream, disse MLK. Sono alle soglie della pensione, ma spero vivamente per tutti i medici che verranno dopo di me (non ho figli medici) che prevalga il concetto di Salute sul concetto di Sanità. Vorrei non più vedere gli ambulatori ospedalieri, le richieste dei colleghi ospedalieri di praticare nel territorio accertamenti per pazienti che hanno visto una volta sola. Ma, fino a quando i consulenti dei politici appartengono ad una realtà confinata tra quattro mura, non mi aspetto niente di diverso da come è ora

      1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Raffaele ha detto:

        Caro Fabio, io ho lavorato in ospedale per 38 anni, di cui 19 come direttore di Struttura complessa e 4 anni come Direttore di Dipartimento. Adesso in pensione da 2 anni, pur continuando la libera professione. I Politici da sempre hanno utilizzato nei nostri confronti il concetto ” dividi et impera” ; trappola nella quale noi medici continuiamo ancora oggi a cadere… Questi squallidi soggetti sono arrivati a far credere alla popolazione che la sanità erano loro, i Vari Direttori generali delle ASL o i Governatori delle Regioni, sono sempre stati pronti ed in prima linea a raccogliere i meriti ( non loro), delle eccellenze sanitarie. Ho iniziato la Professione prima della comparsa delle Aziende Sanitaria, e poi ho visto scorrere le varie amministrazioni sanitarie con i vari direttori generali con il penoso risultato che ogni nuovo direttore generale arrivato riusciva inevitabilmente a farti rimpiangere quello precedente. Solo con Unione sindacale della classe medica ( Medici del territorio, ospedalieri ecc.. ) riusciremo a riconquistare il rispetto e la considerazione che ci sono dovute. Diversamente continueremo a fare il loro gioco nel quale siamo sempre stati perdenti, come dimostra la storia degli ultimi decenni.

      2. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Massimo Scaramelli ha detto:

        Hai perfettamente ragione, la tua analisi di medico di base di lungo corso non fa una grinza!.
        Come tu dici invece l’ orientamento della Sanità ( la Salute è un altro concetto ) è quello di accentrare sempre più in macro strutture eliminando di fatto la politica di gestione della salute in più livelli e su più obiettivi sequenziali ben organizzati e distribuiti in servizi territoriali e distretti un po’ come succede per tutti gli altri servizi pubblici ( Scuola , Poste, Pubblica Sicurezza ad es. ) e privati ( Banche, Supermercati, Assicurazioni e finanziarie ecc.)
        Con l’ inevitabile risultato di ingorghi, lungaggini burocratiche, problemi concreti di accessibilità alle cure , figurarsi la prevenzione ed il controllo epidemiologico!!
        Noi tutti vediamo oramai che il primario interesse è il bilancio di gestione e la gestione degli incarichi cui può tranquillamente subordinati tutto il resto.
        Così si cerca di salvare la Sanità a scapito della Salute. E si deduce che Sanità e Salute perseguono obbiettivi opposti anzi conflittuali!
        Un saluto ad un collega che ha dato tutto alla Medicina ed ai pazienti. Tutti i giorni.

  7. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Roberto Faccin ha detto:

    Condivido appieno il pesimismo espresso dal Collega Decenzio Bonucchi. Lo faccio da un osservatorio privilegiato, in quanto sono un vecchio (72 anni) con una posizione di rilievo, ma in una Nazione Africana dalla quale non posso rientrare fino al termine della pandemia. In Italia l’esperienza di un Medico anziano viene rottamata; ma nel momento dell’emergenza molti hanno generosamente offerto la propria opera. Quando l’emergenza terminerà, il premio riservato al loro sacrificio sarà una pedata nel fondoschiena, e forse, da parte di qualche famelico parente di un defunto da CoVID 19, si troverà indagato per cervellotiche mancanze. Questa è la riconoscenza verso la Classe Medica in Italia, ma è anche colpa nostra: siamo noi scesi al livello del Paziente con cui “condividere i percorsi”. Ho appeso il bisturi al chiodo da qualche anno; ma qui in Africa, dove per anni non sono mai sceso sotto i 1.600 interventi annuali “maggiori”, e non avevo tempo da perdere, visitavo e comunicavo la mia decisione. Se accetti, ti opero domani, e proseguivo con le visite. Venivano anche da 500 Km. di distanza, e non chiedevano spiegazioni. Più recentemente, per cose molto banali, dopo aver perso mezz’ora a spiegare alternative e modalità, mi sono reso conto che anche Persone di livello superiore (ingegneri) non ne capivano nulla. Del resto, se la macchina ha un guasto, la portiamo dal Meccanico, e non chiediamo tanti particolari: “Me la rimetta a posto” dico; non chiedo una lezione, ma una riparazione. I nostri Maestri (quelli seri, non gli imbonitori) mai si sarebbero prestati a “condividere un percorso terapeutico”: lo ideavano e lo proponevano. Ed erano rispettati, e la Gente faceva la fila per un appuntamento. Altri tempi, si dirà. Appunto: tempi in cui la Classe Medica, dal Condotto al Luminare Universitario, , sapeva come farsi rispettare.

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Fiorella ha detto:

      Grande un abbraccio Fiorella

  8. Avatar for Radazione ClinicalNetwork S. Doldi ha detto:

    Difficile è sempre stato prevedere il futuro. Nel caso della pandemia mi sento invece di poter dire che, passata la grande paura, sia in campo politico sia in campo sociale, tutto tornerà come prima. In particolare i politici continueranno a fare i loro più personali interessi e dimenticheranno, come sempre avvenuto, impegni, promesse e dichiarazioni fatte in questi tragici giorni. Gli italiani continueranno ad essere considerati servi e non diventeranno mai cittadini, né i medici, né i paramedici, né i pazienti. Purtroppo!

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork vito puce ha detto:

      E’ PROPRIO VERO I TERREMOTATI DOVEVANO AVERE QUANTO PRIMA, LE SOLUZIONI ABITATIVE; INVECE SONO ANCORA IN CASE FATISCENTI CHE I GOVERNANTI DICEVANO PROVVISORIE. IN ITALIA E’ SEMPRE STATO COSI’

  9. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Alberto Morganti ha detto:

    Da anni la medicina del territorio è stata trascurata e ridotta a funzioni burocratiche che poco hanno a che fare con quello che come medici abbiamo imparato e che vorremmo esercitare. Anche negli ospedali le medicine generali sono state ridotte a favore dei reparti di specialistica perchè portatori di maggior profitto nonostante sul territorio e nei pronti soccorsi siano necessarie competenze olistiche in grado di affrontare i problemi dei tanti pazienti con pluripatologie. Come risultato si sono incentivati molti giovani a scegliere discipline iperspecialistiche riducendo il numero di quelli/e disposti a svolgere un lavoro meno appariscente e meno renumerato anche se tanto più utile a livello di popolazione. Speriamo che questa emergenza serva almeno a ripensare l’organizzazione della sanità in modo da non farci trovare ancora sguarniti alla prossima occasione quando ,purtroppo, arriverà .

  10. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Decenzio Bonucchi ha detto:

    io sono pessimista. una volta placata la solitudine da pandemia, ritorneranno, i mangiatori di foglie, i venditori di fumo e gli astrologi della politica. i no-vax lamenteranno blocchi lombari da vaccino anti-COVID. gli ospedali non verranno ricostruiti secondo principi logici e i padiglioni inter-connessi non verranno riproposti in quanto simboli della monarchia di fine 800. la miseria creerà nuovi schiavi, comprabili e consumabili a basso prezzo. l’amnesia è nemica del buon senso.

  11. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Radazione ClinicalNetwork ha detto:

    Ringrazio tutti i lettori per i commenti. Nel comprendere pienamente lo stato d’animo che anima tutti gli operatori sanitari che si sono adoperati e immolati per salvare vite umane in questa drammatica epidemia e che condivido in toto, ricordo tuttavia che questa rivista online non può accettare per evidenti vincoli imposti dalle leggi sulla stampa (reato di diffamazione a mezzo stampa, art 595 c.p.) di pubblicare frasi direttamente o indirettamente offensive nei confronti di singoli soggetti. La libertà di opinione è un principio da salvaguardare sempre, rispettando tuttavia alcune regole che ci permettano una dialettica anche accesa, ma che non sfoci nell’insulto personale.
    Grazie
    Danilo Ruggeri, Direttore responsabile

  12. Avatar for Radazione ClinicalNetwork CARMELO CATALANO ha detto:

    sono un medico di famiglia che si e’ dimesso perche’ ormai non si lavora in scienza e coscienza ma si deve lavorare in politica e giurisprudenza e l’ho fatto non per vilta’ ma per dignita’ , per questo continuero’ ad assistere chi ha bisogno senza pensare al giudice ma pensando alla persona non all’utente .
    saluti carmelo catalano medico di famiglia della asl to 4 chivasso TO

  13. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Alberto Sentina ha detto:

    finalmente avremo una classe politica preparata,diligente e seria per gestire le nuove sfide che si presenteranno alle nuove generazioni.si vede all’orizzonte il nuovo progresso.

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Mirka ha detto:

      Gent.le Direttore,

      2 anni fa scrissi una lettera a mia nipote che era indecisa se iscriversi a medicina o a filosofia…mi sono ispirata alla nota poesia di Kipling,If,… la mail fu pubblicata anche da un quotidiano..gliela invio perché di questi tempi sono contenta della sceltadi mia

      Cara Elena,
      – se sceglierai Medicina dovrai essere tenace, diligente e organizzata; dovrai essere una fuoriclasse e dovrai esserlo maggiormente, una volta che sarai diventata una dottoressa, perché i bravi medici sono tenaci, scrupolosi e perfezionisti,

      – se sarai pronta a numerose rinunce, perché a questo lavoro dedicherai molto più tempo di quanto tu possa immaginare,

      – se sarai disposta a lavorare di giorno e di notte,a sacrificare molti dei tuoi interessi, molti week end, molte serate conviviali,

      – se accetterai di non andare in vacanza quando a te sarà più comodo, perchè dovrai conciliare le tue esigenze con i tuoi (pochi!!) colleghi rimasti,

      – se sarai disposta a non farti pagare le ore di straordinario o a non andare in pensione quando vorrai, perché da medico non ci si dimette, mai!

      – se saprai sopportare un turno di guardia di 12/24 ore, o una settimana di 80/100 ore,

      – se sarai disposta a saltare i pasti ed a fare i “salti mortali” per gestire la tua vita privata e quella lavorativa. Ci saranno giorni che dovrai stare in piedi anche 24 ore di fila,per una emergenza/urgenza e quando finalmente potrai riposare, avrai voglia di dormire per altre 24 ore,

      – se sarai disposta a scegliere una specialità chirurgica, sappi che sarà una scelta per tutta la vita. Infatti, la chirurgia non è come le altre specialità che ti permettono di cambiare mansione, Chirurgo lo sei e lo rimarrai a vita, perciò quando e se, prenderai questa importante decisione, pensaci bene, perché sarà una scelta per sempre!

      – se accetterai, di essere circondata da gente più brava di te (troverai sempre qualcuno più preparato o, tecnicamente più bravo), ti preannuncio che la cosa non sarà sempre piacevole, particolarmente a carriera già avviata,

      – se saprai dominare l’orgoglio perché non potrai essere onnisciente e la tua conoscenza andrà di pari di pari passo con la tua esperienza e non cesserai mai di imparare e di studiare, anche quando avrai 20 o 30 anni di esperienza,

      – se non avrai paura di sbagliare, ma sarai capace di apprendere dai tuoi errori, perchè questa èla paura più grande che abbiamo tutti noi chirurghi indistintamente, una paura che non ti abbandonerà mai, ma la saprai gestire e dominare, anche se l’ errore rimarrà tatuato nel tuo cervello, per sempre,

      – se sarai in grado di lavorare in equipe, confrontandoti soprattutto con gli spocchiosi o gli insopportabili o, peggio, quelli del ….“ te l’avevo detto io”, mantenendo un atteggiamento franco e deciso, ma pronta a cambiare idea, qualora ti accorgessi che gli “altri”sono migliori,

      – se non avrai paura di farti carico delle responsabilità, ma anche essere sufficientemente umile per capire i tuoi limiti,

      – se saprai imparare non solo dai colleghi più anziani, ma anche dai più giovani, dagli infermieri, dai gessisti, dagli strumentisti, dai tecnici di radiologia, dai fisioterapisti, dai colleghi di altre specialità e dai “tuoi” malati,
      – se saprai far fronte a tutte le scartoffie burocratiche senza perderti d’animo, perchè la maggior parte della medicina attuale si basa solo sulla “maledetta” medicina amministrata,

      – se saprai barcamenarti con linee guida spesso inutili, scritte da chi la medicina non l’ha mai praticata, ma l’ha solo teorizzata,

      – se saprai evitare accuratamente le false proposte di economisti e politici che la medicina la conoscono solo attraverso i dogmi/proclami e non si sono mai “sporcati le mani” sul campo, come noi,

      – se il tuo obiettivo sarà ‘fare soldi’, allora scegli un’altra carriera, questa non fa per te e probabilmente la tua strada è un’altra e ti accorgerai che i tuoi amici che guadagnano quanto te, lavorano la metà,

      – se saprai trattenere il dolore per la morte di un paziente, avendo la spiacevole sensazione di avere perso qualcosa di grande, di aver perso non un UTENTE ma una PERSONA,

      – se avrai il coraggio di abbracciare un paziente o un suo familiare e fare TUO, il SUO dolore,

      – se saprai combattere per far valere i tuoi diritti di fronte a decine di persone disposte ad umiliarti, diffamarti, aggredirti, sfruttarti, incolparti ingiustamente,
      – se saprai fronteggiare una medicina troppo proceduralizzata e giuridicizzata, con un diritto invadente ed invece assente laddove sarebbe indispensabile,

      – se avrai il coraggio e la tenacia di resistere nella tua professione e controdenunciare quei pazienti che ti accusano ingiustamente, preda di falsi messaggi da parte di dubbie associazioni che invitano i pazienti allo scontro contro la nostra categoria, instillando messaggi distorti, volti solo ad arrecare danno ai nostri colleghi che svolgono quotidianamente il lavoro con scienza, coscienza e abnegazione, nonostante mille avversità,

      – se saprai affrontare il “ pretium doloris” di una accusa ingiusta senza farti abbattere e reagire, continuando a fare il tuo lavoro “a testa alta , allora e solo allora,

      Elena potrai essere un MEDICO-CHIRURGO!

      Mirka Cocconcelli
      Chirurgo Ortopedico
      Socio onorario di obiettivo Ippocrate

      PS: Elena si è iscritta a Filosofia!

      1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork carlo neri ha detto:

        ho ottantun anni ed ho la fortuna di esercirare ancora la mia professione;ho sempre avuto la voglia di fare il chirurgo, e l’ ho fatto e la mia più grande soddisfazione è quella di trovare, più volte, qualcuno che mi ringrazia per averlo operato perchè mi fa capire di non aver sprecata la mia vita.Anch’io sono stato appassionato di filosofia e, dopo le mie due specializzazioni chirurgiche, mi sono iscritto a quella facoltà.Che delusione! Eravamo da poco usciti dal disastroso 1968 e se ne sentivano in pieno i disastrosi effetti, quindi dopo appena un anno abbandonai quella strada. Non vorrei che sua nipote si debba pentire in quanto si può essere filosofi e compoirtarsi da filosofi proprio facendo bene il medico. Auguri. Carlo

      2. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Luigi Amato ha detto:

        E come darle torto!

      3. Avatar for Radazione ClinicalNetwork giovanni crestani ha detto:

        Grazie per i bei concetti espressi in cui in gran misura concordo.

  14. Avatar for Radazione ClinicalNetwork LUCIANO SPINELLI ha detto:

    credo che il prezzo pagato dalla classe medica , ad oggi, 141 colleghi che hanno dato la propia vita per l’italia stretta in una morsa terribile da pandemia e molto sottovalutata dalla classe politica, che cerca ancora di proporre soluzioni molto equivoche (dico” App Immuni”) per la lotta alla pandemia,metodo antidemocratico e filocinese.
    IO credo ci siano altri modi per evitare il contaggio e non questo:”grande fratello cinese” molto ambito da una classe politica ,ormai in dissoluzione e che tutti sappiamo chi e’.
    onore e riconoscenza ai colleghi e infermieri che si sono sacrificati in un sacrifico di amore e di carita’ verso il popolo italiano,che merita molta piu’ considerazione

  15. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Germano Aronica ha detto:

    Una su tutte : senza attenzione alla salute, destinando più risorse a questa , l’economia e la prosperità di un paese affondano ! Sanità mai più gola profonda smisuratamente avida di risorse…!

  16. Avatar for Radazione ClinicalNetwork luigi spagna ha detto:

    Speriamo che serva a qualcosa: il personale sanitario sta pagando le scelte scellerate degli ultimi anni che hanno ridotto le forze lavorative ed i materiali per rispondere ad una politica del risparmio che è costata la vita a molti operatori, mentre ha gratificato gli obbiettivi dei Direttori Generali, venduti alla politica.

    1. Avatar for Radazione ClinicalNetwork Massimo Garizio ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo! Sono medico di famiglia dal 1990 e mai come in questa emergenza mi sono sentito abbandonato a me stesso ed impotente, con scarse protezioni e mezzi, preoccupato altresì per la situazione economica che non fa presagire nulla di buono! Spero che ciò che sta accadendo insegni ai politici a rispettare un po’ di più chi è in prima linea nella difesa alla salute . Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo inasprimento delle misure volte a contenere la spesa sanitaria (premiando gli amministrativi che portavano a casa il risultato) . Una sorta di meccanismo perverso che premia chi per un mero scopo economico nega farmaci e cure ai cittadini. Inoltre la “privacy “ … sembrava il problema più importante della nazione , non si potevano inviare ricette e prescrizioni via mail , abbiamo dovuto acquistare a nostre spese programmi per la tutela della privacy, consultare esperti , fare cose senza senso… oggi è tutto passato in secondo piano , in un mese abbiamo fatto progressi che la burocrazia ci avrebbe fatto fare in anni .Speriamo che anche questo insegni qualcosa ai nostri politici e dirigenti, cosa è veramente importante e cosa serve solo a dare qualche poltrona in più ma non ha nessuna utilità pratica. Su quest’ultimo punto si dovrà risparmiare: abolire alcune inutili figure professionali e convertirle ad attività più proficue. Meno gente ma che lavori di più o davvero, meno poltrone da scaldare,meno uffici e burocrazia inutile. Se vorremo ripartire alcune cose saranno da cambiare radicalmente.

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