Pubblicato il: 25 Mar 2020

L’informazione biomedica a fianco dei pazienti ospedalizzati con Covid-19

Danilo Ruggeri

Giornalisti scientifici e  medical writers  a sostegno dei pazienti con Covid-19 ricoverati in ospedale e dei loro familiari. Si chiama   #NonLasciamoliSoli l’iniziativa di raccolta fondi lanciata dall’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione (UNAMSI), associazione che riunisce i professionisti dell’informazione e della divulgazione biomedica, volta all’acquisto di tablet da mettere a disposizione dei pazienti ospedalizzati in isolamento in terapia intensiva o in degenza e di saturimetri da donare all’Ordine dei Medici di Milano. 

“Oggi mi trovavo nella stanza di un paziente in CPAP che faceva fatica a respirare quando è arrivata l’infermiera che gira per tutto l’ospedale con l’unico tablet disponibile. Vedere il paziente che cercava di mettersi più dritto e che chiedeva di farsi aprire per qualche secondo il casco per parlare un momento con la moglie. Sentire la voce affannata che manda un flebile saluto. Vedere un po’ di speranza negli occhi”. La testimonianza del presidente di UNAMSI Franco Marchetti, Medico di Medicina Generale a Milano e firma del Corriere della Sera, che ha prestato la sua opera come medico volontario all’ospedale di Seriate (Bergamo), descrive meglio di molte parole il dramma che stanno vivendo i tanti pazienti ricoverati, spesso in condizioni critiche, i loro familiari, ma anche gli operatori sanitari impegnati in prima persona in questa battaglia spesso crudele.  

“Sono queste le ragioni per cui siamo impegnati in questa campagna che ha l’obiettivo di mettere a disposizione dei tablet negli ospedali a partire da Niguarda ma con la speranza di aiutare anche altri centri ospedalieri”, spiega il dottor Marchetti. “Essere ricoverati da soli, senza la possibilità di avere i propri cari vicini è un’esperienza difficile da affrontare. Ecco perché come UNAMSI abbiamo pensato di promuovere questa campagna, senza dimenticare un’altra emergenza quella di mettere a disposizione dei medici di medicina generale dei saturimetri da lasciare ai pazienti in modo da monitorare l’andamento e individuare tempestivamente il momento in cui chiamare il 112/118”.

L’appello di UNAMSI è stato già prontamente raccolto da leader della grande distribuzione dell’elettronica, come Media World e SBS srl che hanno già recapitato all’Ospedale Niguarda 10 tablet e 200 cuffiette e da colossi del mondo pharma come Boerhringer Ingelheim che ha messo a disposizione 200 tablet. La raccolta fondi è aperta fino al 31 marzo pv. Per informazioni consultare il link http://unamsi.it/raccolta-fondi-unamsi-per-niguarda-nonlasciamolisoli/


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