Pubblicato il: 15 Nov 2019

Ora pOSSO, campagna sulla fragilità ossea nel ca del seno

La forza delle donne che affrontano con coraggio il tumore al seno può e deve avere la meglio anche sulla fragilità ossea, uno degli effetti collaterali più frequenti delle terapie ormonali adiuvanti. È questo il messaggio che vuole trasmettere “Ora pOSSO, le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea”, la campagna di sensibilizzazione rivolta a tutte le donne con tumore al seno e in terapia ormonale adiuvante. 

La campagna, promossa da Amgen ed Europa Donna Italia e con l’egida di F.I.R.M.O. Onlus, parte dalla constatazione che molte donne con questa patologia non sono sufficientemente informate sugli effetti collaterali della terapia ormonale adiuvante. Sono proprio questi effetti collaterali, per un terzo delle pazienti esaminate in una recente indagine condotta da SWG per Europa Donna Italia, la causa che le induce ad abbandonare la terapia. 

Secondo i dati Airtum 2019, il tumore al seno è la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Sono 53.000 le donne in Italia che ne sono colpite ogni anno e più del 75% di loro deve seguire una terapia ormonale adiuvante, per il controllo delle recidive e la riduzione del rischio di metastasi. Questi trattamenti inducono una riduzione dei livelli di estrogeni con conseguente calo della quantità minerale ossea e alterazione della qualità ossea, esponendo le pazienti a un maggiore rischio di fratture da fragilità ossea.

“Il tumore al seno che esprime recettori estrogenici necessita di terapie ormonali adiuvanti che riducono il rischio che la malattia si ripresenti”,  sottolinea Daniele Santini Professore ordinario di oncologia medica e responsabile UOS day hospital di oncologia Università Campus BioMedico, Roma . “La deprivazione estrogenica inibisce la proliferazione delle cellule tumorali ma porta anche alla riduzione degli effetti benefici degli estrogeni, tra i quali la protezione dell’osso. Nelle donne in postmenopausa in terapia ormonale adiuvante – continua Santini -si registra una perdita annua del 3% dell’intera massa scheletrica, che sale fino al 7% nelle donne in premenopausa. L’oncologo ha l’obbligo diagnostico e terapeutico di proteggere le donne da questa complicanza: in primis, valutando la situazione all’inizio della terapia e monitorandola nel tempo e contemporaneamente prescrivendo una terapia che prevenga e riduca il rischio di fragilità ossea. Le donne già solo perché colpite da un tumore al seno, hanno un maggior rischio di fragilità ossea, che con la terapia ormonale adiuvante aumenta, peggiorando ulteriormente la situazione”.

Secondo le rilevazioni più recenti una paziente su quattro subisce una frattura da fragilità collegata alla terapia ormonale adiuvante. Questo tipo di fratture può verificarsi per traumi minori o può manifestarsi anche spontaneamente senza trauma. Oggi le donne in trattamento ormonale adiuvante possono ricevere dal loro medico gli strumenti necessari per combattere con successo la fragilità ossea, grazie a soluzioni innovative ed efficaci in grado prevenire la fragilità ossea ed il conseguente rischio di frattura.

 “Con la terapia ormonale adiuvante, la donna subisce una perdita sia di quantità minerale ossea, sia di qualità ossea a causa dell’abbassamento dei livelli di estrogeni.”- dichiara Maria Luisa Brandi Ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Firenze, Presidente F.I.R.M.O., Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso  “Le donne in terapia ormonale adiuvante vanno inevitabilmente incontro a fragilità ossea ed è importante intervenire tempestivamente, perché possiamo prevenirla o curarla incrementando la densità e la resistenza alle fratture. Grazie a farmaci anti-riassorbitivi, a cui le donne con tumore al seno in terapia ormonale adiuvante hanno diritto rientrando automaticamente nella nota di rimborso, si è in grado di ridurre il rischio di fratture da fragilità ossea fino al 50%. Ecco perché F.I.R.M.O. Onlus sostiene la campagna Ora pOSSO, le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea”, e sarà con le donne, al loro fianco, per aiutarle a comprendere che la fragilità ossea si può evitare e curare”.

Il primo passo per affrontare la fragilità delle ossa è conoscere il problema, essere consapevoli delle sue cause e delle sue possibili conseguenze. È esattamente quanto intende fare “Ora pOSSO, le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea”, che mette in campo una serie di strumenti per informare le donne e per incoraggiarle, con la stessa forza con cui combattono il tumore, a rivolgersi con fiducia al proprio medico per ricevere il supporto necessario.

“Europa Donna Italia è da sempre al fianco delle donne con tumore al seno per tutelare il loro diritto alla qualità della cura e all’informazione sulle terapie e sugli effetti collaterali che impattano sulla qualità della vita. È importante che i medici e tutti gli attori che ruotano intorno alla gestione del tumore al seno informinoe trattino le pazienti anche in merito anche alla complicanza della fragilità ossea.” –  sottolinea Rosanna D’Antona Presidente di Europa Donna Italia. 

La campagna “Ora pOSSO, la forza delle donne contro la fragilità ossea” nasce dall’ascolto diretto delle pazienti, in particolare dalle molte che, in trattamento per un tumore al seno, condividono su vari gruppi Facebook le loro esperienze, esigenze e suggerimenti.

“La campagna ‘Ora pOSSO, le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea’ riflette l’impegno di Amgen a identificare i fattori predittivi di possibili patologie e i rischi per i pazienti così da poterli prevenire” – ha specificato Maria Luce Vegna(Direttore Medico Amgen Italia.

Per info vistare il sito www.oraposso.it

 


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