Pubblicato il: 23 Ago 2020

Proteomica per distinguere le lesioni cheratinocitiche cutanee

Un gruppo di ricercatori australiani ha utilizzato una tecnica innovativa di acquisizione dei dati di proteomica (Sequential Window Acquistion of all THeoretical Mass Spectra; SWATH-MS) per analizzare 93 campioni bioptici provenienti da cute sana o lesioni cheratinocitiche cutanee (KSL), inclusi campioni di SCC poco (PD), mediamente (MD) o molto differenziati (WD). 

L’analisi proteomica ha permesso di identificare un totale di 3.574 proteine diversamente espresse nei campioni in analisi, di cui 19 sono risultati marker specifici per la AK5 per le lesioni da BD e 6 per le lesioni da SCC. In particolare, per quanto riguarda le lesioni da SCC, sono stati identificati rispettivamente 118230 e 17 proteine espresse in maniera differenziale nelle lesioni SCC WD, MD e PD e quindi potenzialmente utilizzabili come biomarcatori. 

Le successive analisi bioinformatiche hanno chiarito che le lesioni da AK e SCC erano caratterizzate da una ridotta apoptosi, mentre le lesioni da malattia di Bowen presentavano una sovrarappresentazione dei pathway per la riparazione del DNA. Il livello di differenziazione tumorale degli SCC era invece associato alla diversa espressione di FGFR2, del signalling della GTpasi Rho e delle proteine del metabolismo del RNA.  


Fonte: Azimi A, Yang P, Ali M, et al. Data independent acquisition proteomic analysis can discriminate between actinic keratosis, Bowen’s disease and cutaneous squamous cell carcinoma. J Invest Dermatol. 2019 Jun 26. pii: S0022-202X(19)31794-4. doi: 10.1016/j.jid.2019.06.128. [Epub ahead of print] 


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