Pubblicato il: 16 Gen 2021

Terapia antibiotica nella psoriasi: induzione, esacerbazione o miglioramento?

Una revisione della letteratura ha valutato le evidenze disponibili sull’uso degli antibiotici nel trattamento della psoriasi, analizzando i risultati di 10 studi (6 randomizzati e 4 controllati/di coorte) relativi a 13 diversi antibiotici.

Secondo la revisione i macrolidi e la rifampicina sono efficaci nella psoriasi a placche, riducendo l’area delle lesioni, mentre la penicillina non sembra essere efficace per la psoriasi guttata e non sembra migliorare il punteggio PASI se utilizzata in combinazione con la rifampicina. Alcuni studi suggeriscono che le tetracicline possono provocare la psoriasi a placche e l’amoxicillina aggrava la psoriasi pustolosa; si tratta tuttavia di evidenze solo di tipo retrospettivo che necessitano di ulteriori indagini per definire il nesso di causalità. Da notare infine che molti studi riportano un periodo di esposizione antibiotica troppo breve, che potrebbe aver influenzato negativamente i risultati osservati.

La maggior parte degli studi ritiene che l’effetto degli antibiotici sulla psoriasi sia legato all’immunomodulazione più che all’inibizione della crescita batterica. Sono necessari tuttavia ulteriori studi per meglio definire il meccanismo d’azione alla base dell’interazione antibiotici-psoriasi, nonché per studiare l’impatto della suscettibilità genetica e del microbiota cutaneo sull’attività antibiotica.


Fonte: Tsai YC, Tsai TF. A review of antibiotics and psoriasis: induction, exacerbation, and amelioration. Expert Rev Clin Pharmacol. 2019 Sep 30:1-9. doi: 10.1080/17512433.2019.1665027. [Epub ahead of print] 


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