Pubblicato il: 3 Gen 2021

Trattamento della psoriasi inversa: cosa dice la letteratura?

Il trattamento della psoriasi inversa richieda una strategia mirata per rispondere alla fragilità, all’assottigliamento e all’occlusione delle aree cutanee coinvolte. Un gruppo di medici americani e inglesi ha condotto una revisione sistematica della letteratura per riassumere le evidenze a sostegno di sicurezza ed efficacia delle terapie attualmente in uso per questo particolare tipo di psoriasi.

Gli autori hanno identificato 14 studi clinici prospettici per un totale di più di 1000 pazienti affetti da psoriasi inversa da lieve a severa nelle aree ascellari, sottomammarie, facciali o anogenitali. Dall’analisi è emerso che immunomodulatori, analoghi della vitamina D, corticosteroidi topici, antisettici e farmaci biologici contrastano i sintomi della psoriasi inversa nelle aree flessorie o genitali. In particolare alternare immunomodulatori o analoghi della vitamina D con corticosteroidi topici a breve termine sembra essere una strategia efficace per la psoriasi intertriginosa. Tra i farmaci biologici invece ixekizumab ha dato buoni risultati nei pazienti con psoriasi recalcitrante e coinvolgimento genitale

Gli autori hanno però riscontrato una scarsità di studi di buona qualità sui quali è possibile costruire delle strategie terapeutiche adeguate; è necessario dunque condurre ulteriori studi, soprattutto su opzioni sistemiche e farmaci biologici utilizzati principalmente per trattare le forme più gravi della malattia.

FONTE: Reynolds KA, Pithadia DJ, Lee EB, Wu JJ. Treatments for inverse psoriasis: a systematic review. J Dermatolog Treat. 2020 Dec;31(8):786-793. doi: 10.1080/09546634.2019.1620912. Epub 2019 May 31. PMID: 31100992


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