L'Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) ha redatto un documento per chiarire alcune delle domande più ricorrenti tra i pazienti sulla pericolosità delle radiazioni utilizzate in alcuni dei più frequenti esami di diagnostica.
Gli esperti chiariscono che la risonanza magnetica non espone a radiazioni ionizzanti, perché le radiazioni elettromagnetiche impiegate in questo caso non ionizzano. Neppure l’ecografia espone a radiazioni ionizzanti, perché in questo caso vengono sfruttati gli ultrasuoni, che sono onde meccaniche. Un esame di medicina nucleare, invece, come la PET o la scintigrafia, rende momentaneamente radioattivi, perché si utilizza un farmaco radioattivo che permane da qualche ora a qualche giorno nel corpo del soggetto sottopostosi all’esame diagnostico.