Clinical Network Editoriale 2 Dic 2020

Trasmissione aerea di SARS-CoV-2 non tutto è così chiaro

Mentre ci avviciniamo alla fine del 2020, e a un anno dall'inizio dell'epidemia di COVID-19, i casi sono di nuovo in aumento, con un numero di decessi sui livelli dei mesi di marzo e aprile. Abbiamo imparato molto su SARS-CoV-2 e la nostra capacità di testare e gestire COVID-19 è sicuramente migliorata, ma resta il dibattito in corso su come viene trasmesso il nuovo coronavirus. La questione è stata affrontata in un editoriale su The Lancet Respiratory. I virus respiratori vengono trasmessi in tre modi principali. In primo luogo, la trasmissione per contatto, in cui qualcuno entra in contatto diretto con una persona infetta o tocca una superficie che è stata contaminata. In secondo luogo, attraverso la trasmissione di goccioline respiratorie grandi e piccole contenenti il virus, modalità che si verificherebbe quando si è vicini a una persona infetta. Terzo, attraverso la trasmissione per via aerea di goccioline e particelle più piccole che sono sospese nell'aria per distanze e tempi maggiori rispetto alla trasmissione delle particelle più grandi.

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Clinical Practice Article 14 Gen 2021

Trasmissione di SARS-CoV-2 concentrare gli sforzi sui soggetti asintomatici

Determinare il valore percentuale di trasmissione di SARS-CoV-2 da persone asintomatiche è fondamentale per dare priorità alle pratiche e alle politiche di controllo. Secondo un modello analitico decisionale basato su scenari multipli di periodi idi infettività, la trasmissione del SARS-CoV-2 da individui asintomatici rappresenterebbe più della metà di tutti i casi di trasmissioni di infezione da nuovo coronavirus. Serve più attenzione alle misure di prevenzione ed è necessario eseguire un maggior numero di test per migliorare il controllo della diffusione in attesa di una immunità di gregge indotta dalla vaccinazione...

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Clinical Practice Article 11 Gen 2021

Varianti di SARS-CoV-2, quali implicazioni di salute pubblica?

La pandemia di Covid-19 pone continue sfide alla comunità scientifica e agli organi di salute pubblica come ad esempio la circolazione di nuove varianti genetiche virali che hanno richiesto ai governi di adottare contromisure immediate, con importanti echi sui mezzi di informazione e discussioni tra esperti. Mentre molti scienziati inizialmente erano scettici sul significato di alcune mutazioni, l'emergere della nuova "variante britannica" - lignaggio B.1.1.7 - ha sollevato una diffusa preoccupazione. Capire quali varianti siano effettivamente da temere e perché, richiede un’analisi dell'evoluzione del virus e dell'epidemiologia genomica di SARS-CoV-2

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Clinical Practice Article 7 Gen 2021

Gargiulo: “Troppa impreparazione e confusione nella gestione della pandemia”

Inauguriamo la nuova rubrica “Intervista” in cui Clinical Network incontrerà diversi esponenti del mondo sanitario, dalla Medicina, alle Istituzioni, all’Industria farmaceutica, alle Associazioni dei pazienti, per raccogliere dalla viva voce di questi stakeholders idee e valutazioni sull’assistenza sanitaria italiana attuale e prossima ventura. La nuova iniziativa non poteva non partire da un personaggio che riveste il duplice ruolo di medico e divulgatore scientifico, il dottor Carlo Gargiulo, medico di medicina generale a Roma, a cui abbiamo chiesto un parere su vari aspetti dell’emergenza rappresentata dell’infezione da SARS-CoV-2, un evento che ha per molti versi ridefinito comportamenti sociali e ha fatto emergere pecche e nuove necessità nell’assistenza e nell’organizzazione sanitaria. 

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Clinical Practice Expert Opinion 17 Dic 2020

Intossicazioni acute pediatriche aspetti di clinica e gestione terapeutica

Le intossicazioni in età pediatrica (0/14 anni) sono un evento molto frequente e rappresentano circa il 50% di tutti i casi d’intossicazione. La maggior parte avviene in ambiente domestico, in fasce orarie che corrispondono frequentemente alla preparazione dei pasti (pranzo/cena) in cui è più facile una maggiore disattenzione da parte dei genitori; ma anche asilo, scuola, giardini: tutto in modo accidentale e quindi prevenibile. L’età prescolare è la più coinvolta, infatti, nell’80% circa, i bambini hanno tra 0 e i 4 anni: La dottoressa Francesca Assisi, tossicologa del Centro Antiveleni, ospedale Niguarda di Milano, descrive il fenomeno delle intossicazioni acute in età pediatrica, indicando gli aspetti salienti di clinica e gestione terapeutica.

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Clinical Practice Article 4 Dic 2020

Dubbi sull’esistenza di una effettiva tempesta citochinica in Covid-19

Gli aumenti dei livelli delle citochine infiammatorie, inclusa l'interleuchina-6 (IL-6), nei pazienti con Covid-19 grave e critica sono notevolmente inferiori a quelli riportati nei pazienti con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) non correlata a COVID-19, sepsi e sindrome da rilascio di citochine indotta dalla terapia CAR-T. I risultati di una Rapid Review e metanalisi coordinata da Daniel Leisman della Icahn School of Medicine presso il Mount Sinai di New York, mettono in dubbio il concetto di tempesta citochinica a cui si è ricorsi per spiegare i danni sistemici provocati dall’infezione da SARS-CoV-2...

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Clinical NetworkClinicalbit Article 26 Ott 2020

App di tracciamento dei contatti e altre tecnologie digitali in tempo di Covid-19

Un gruppo internazionale di ricercatori ha recentemente pubblicato su Lancet un’interessante analisi sulle misure messe in atto dai governi dei paesi per mantenere una bassa mortalità pro-capite.legata l'infezione da SARS-CoV-2. er la prima volta nella storia nei differenti paesi è utilizzata massivamente la tecnologia digitale per la pianificazione e tracciamento, la sorveglianza dei soggetti infettati, lo screening per l’infezione, il tracciamento dei contatti, la quarantena e l’auto-isolamento, la gestione digitale delle risorse sanitarie e dell’erogazione delle cure mediche. Per ogni strategia l’articolo riporta il campo di applicazione, il tipo di tecnologia digitale messa in campo, i paesi che l’hanno usata, i vantaggi e gli svantaggi.

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Clinical Practice Article 12 Ott 2020

Efficacia e sicurezza di Lurasidone negli adolescenti con schizofrenia: uno studio di 6 settimane, randomizzato, controllato con placebo

Lurasidone al dosaggio di 40 e 80 mg/ die ha dimostrato la capacità di indurre in pazienti adolescenti con schizofrenia un miglioramento dei sintomi significativo non solo da un punto di vista statistico ma anche clinico. Lo evidenziano i risultati dello studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo condot- to da Robert Goldman e colleghi su un totale di 326 ragazzi di età compresa tra 13 e 17 anni con diagnosi di schizofre- nia secondo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 4th Edi- tion, Text Revision (DSM-IV-TR). https://doi.org/10.36160/121020

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Clinical Practice Expert Opinion 27 Lug 2020

Le tossine vegetali: effetti clinici e trattamenti

Molte delle tossine di origine naturale sono oggetto di studio sin dai tempi più remoti, ma solo di alcune si conoscono la struttura chimica e il meccanismo d’azione. Le manifestazioni cliniche causate dall’esposizione a una specie velenosa dipendono dal tipo di tossina contenuto e dalla sua concentrazione, che può variare in modo significativo in rapporto al tipo di habitat, coltivazione, al momento della raccolta e alla parte del vegetale coinvolto. Pubblichiamo un approfondimento sul tema a firma delle dottoresse Francesca Assisi e Paola Moro del Centro Antiveleni, ospedale Niguarda di Milano.

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LETTERA AL DIRETTORE

Dossier 2 Nov 2020

Fattori di rischio cardiovascolari classici ed emergenti: A(P)PUNTI di pratica clinica

Si parla molto di prevenzione cardiovascolare ma dati recenti indicano che la popolazione italiana se ne preoccupa poco soprattutto in questo ultimo periodo condizionato dall’emergenza Covid. In questo manoscritto, il Dr. Staffiere, Responsabile Servizio di Cardiologia dell’Istituto Suore Cappuccine di Madre Rubatto di Bergamo, ha affrontato non solo il tema dei fattori di rischio classici ormai noti, tenendo conto delle linee guida di recente pubblicazione, attraverso il metodo degli A(P)PUNTI, ma ha voluto porre l’accento anche sui fattori di rischio meno noti o emergenti come quelli psicosociali (ansia insonnia, depressione) e per i quali è e sarà sempre più necessario fare attenzione e proporre al paziente il giusto rimedio terapeutico.

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DIGITAL HEALTH

Clinicalbit 25 Mar 2020

L’informazione biomedica a fianco dei pazienti ospedalizzati con Covid-19

Si chiama #NonLasciamoliSoli l’iniziativa di raccolta fondi lanciata dall’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione (UNAMSI), associazione che riunisce i professionisti dell’informazione e della divulgazione biomedica, volta all’acquisto di tablet da mettere a disposizione dei pazienti ospedalizzati in isolamento in terapia intensiva o in degenza e di saturimetri da donare all’Ordine dei Medici di Milano.

Clinicalbit 26 Gen 2020

Premio eHealth4all: la 4° edizione premia la prevenzione digital italiana

Al nastro di partenza la quarta edizione del Premio eHealth4all per la migliore realizzazione informatica in ambito sanitario rivolta alla prevenzione in tutte le sue sfaccettature: primaria (di patologie non ancora manifestatesi), secondaria (screening per scoprire patologie da curare in tempo) e terziaria (di ricadute o peggioramenti, ad esempio nelle malattie croniche). Il concorso 2020-21 più che nelle precedenti occasioni abbraccia tutta Italia e riveste carattere nazionale...