Flash News 2 febbraio 2022

Degli antenati degli anticorpi coinvolti nella lotta al Covid

Una molecola dell’immunità innata è in grado di legarsi alla proteina spike del virus, anche della variante Omicron. Questo è il risultato di uno studio condotto dall’Istituto Humanitas e dall’Ospedale San Raffaele di Milano e pubblicato su Nature Immunology. Nello specifico, studiando delle molecole che sono in circolo come prima linea di difesa nei liquidi biologici, questi ricercatori hanno scoperto che una molecola chiamata mannose-binding lectin (MBL) si lega alla proteina spike del virus e lo blocca. Inoltre, diverse varianti della proteina MBL sono state associate ad una diversa gravità della malattia. Questo può aiutare a spiegare come varianti genetiche possano influenzare la risposta al virus. È stata inoltre individuata una seconda molecola chiamata long pentraxin 3 (PTX3), che è in grado di legare il nucleocapside virale, riconoscendone quindi la presenza. Queste due nuove molecole hanno un forte potenziale come biomarcatori di gravità del Covid, mentre MBL risulta anche un ottimo candidato terapeutico.

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